Arriva la possibilità di riscattare il periodo di laurea sulla quota A del Fondo Generale, sino ad oggi riservata a tutte le altre gestioni ENPAM.
Una novità che potrà cambiare la pianificazione previdenziale per molti medici. Un’opportunità a costo fisso che permette di investire sull’assegno futuro sfruttando le agevolazioni fiscali e, in certi casi, di anticipare il pensionamento.
Laurea a costo fisso
Da oggi il medico può chiedere di riscattare fino a 6 anni di laurea pagando, per ogni anno, un importo pari a quattro volte il contributo di Quota A in vigore al momento di presentazione della domanda, senza includere il contributo di maternità.
Per il 2025, ad esempio, il costo di un anno di laurea sarà di 7.846,24 euro, il pagamento può essere rateizzato fino a un massimo di 9 anni
A chi conviene il riscatto sulla Quota A?
Questa misura è particolarmente vantaggiosa per i medici dipendenti, compresi quelli che, avendo iniziato la propria carriera professionale prima del 1996, non avevano accesso ad altri riscatti agevolati. Grazie al cumulo contributivo potranno infatti sommare i periodi di contribuzione ENPAM (anche quelli riscattati) e quelli INPS per accedere alla pensione anticipata.
I riscatti della laurea sottolineano un fatto: dal momento in cui si entra in un corso di laurea di medicina e chirurgia o di odontoiatria, si ha diritto ad entrare sotto l’ombrello previdenziale della categoria. Un’evidenza ancora più lampante per gli studenti del quinto e sesto anno che sfruttano l’iscrizione facoltativa alla quota A.
L’opzione per il calcolo contributivo e il requisito per fare domanda
Per poter beneficiare del riscatto agevolato a costo fisso sulla Quota A, chi fa domanda deve optare per il calcolo contributivo su questa gestione.
Per fare domanda di riscatto di laurea sulla Quota A è necessario avere almeno 10 anni di contributi su questa gestione.
Quando il riscatto non conviene
È importante sottolineare che all’interno del sistema ENPAM il riscatto della laurea ha valore solo per la gestione presso cui si richiede, la stessa cosa vale per la Quota A.
Se, ad esempio, un medico avesse 31 anni in Quota A, 18 in Quota B e 13 nel Fondo di Medicina Generale con il riscatto di 6 anni di laurea in Quota B arriverebbe a 24 anni complessivi che con i 13 nel Fondo di Medicina Generale porterebbe l’anzianità complessiva (cumulo gratuito e automatico) a 37 anni ma non utile per il diritto alla pensione di anzianità con 35 anni di contribuzione a 62 anni di età.
Questo perché il riscatto ha valore solo nella gestione in cui viene richiesto e non è utile al cumulo automatico, lo stesso discorso vale se il riscatto fossestato chiesti nel Fondo di Medicina Generale o, da oggi, in quota A.
Le domande si fanno online, con responso in tempo reale
I riscatti sulla Quota A si chiedono direttamente nell’area riservata del sito Enpam.it. La pratica è automatizzata e la risposta arriva in tempo reale.

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